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	<title>Mauro De Maio</title>
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	<description>il blog personale di un libero pensatore</description>
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		<title>Caro figlio mio&#8230;..</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 18:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno in cui mi vedrai vecchio e non lo sarò ancora, abbi pazienza e cerca di comprendermi…Se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi … abbi pazienza. Ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo .

Se, quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose… non mi interrompere… ascoltami. Quando eri piccolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno in cui mi vedrai vecchio e non lo sarò ancora, abbi pazienza e cerca di comprendermi…Se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi … abbi pazienza. Ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo .</p>
<p><span id="more-59"></span></p>
<p>Se, quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose… non mi interrompere… ascoltami. Quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia fino a che non ti addormentavi…</p>
<p>Quando non voglio lavarmi, non biasimarmi o e non farmi vergognare…Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perchè non volevi farti il bagno…</p>
<p>Quando vedi la mia ignoranza delle nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico… Ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l’ABC…</p>
<p>Ti ho insegnato talmente tante cose….a vestirti , a mangiare… ad affrontare la vita…Quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso… dammi il tempo necessario a ricordare… e se non ci riesco, non ti innervosire…la cosa più importante non è quello che diciamo ma il mio bisogno di essere con te; ed averti lì che mi ascolti…</p>
<p>Se non voglio mangiare, non mi forzare. Se divento scherzoso, sopportami. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo… non trattarmi come fossi un peso.</p>
<p>Vieni verso di me con le tue mani forti… nello stesso modo in cui io l’ho fatto con te quando muovevi i primi passi. Quando dico che vorrei essere morto… non arrabbiarti… un giorno comprenderai CHE COSA MI SPINGE A DIRLO.</p>
<p>Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che, nonostante I miei errori, ho sempre voluto il meglio per te e che ho tentato di prepararti la strada&#8230;</p>
<p>Dammi un po’ del tuo tempo, Dammi un po’ della tua pazienza, Dammi una spalla su cui poggiare la testa… Allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te anche se eri insopportabile… Aiutami a camminare, aiutami a finirei i miei giorni con amore e pazienza.</p>
<p>In cambio ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.</p>
<p>Ti amo figlio mio e prego per te.</p>
<p>Anche se mi ignori.</p>
<p>Papà</p>
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		<title>Il brutto anatroccolo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[A 15 anni vagava come un&#8217;anima persa, senza una casa, un soldo e una speranza. Poi l&#8217;incontro con una bella e generosa famiglia che l&#8217;ha fatto studiare, lo ha curato e ne ha cambiato l&#8217;esistenza. Ora Michael Oher è un forte tackle dei Ravens, una stella della Nfl. E la sua storia è diventata un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A 15 anni vagava come un&#8217;anima persa, senza una casa, un soldo e una speranza. Poi l&#8217;incontro con una bella e generosa famiglia che l&#8217;ha fatto studiare, lo ha curato e ne ha cambiato l&#8217;esistenza. Ora Michael Oher è un forte tackle dei Ravens, una stella della Nfl. E la sua storia è diventata un film. Che sta sbancando il botteghino Usa</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-54"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Michael era un giovane disperato. Michael era un homeless. Michael aveva già perso prima di iniziare. Vagava per Memphis in cerca di un anfratto, di un ponte sotto cui dormire. Le strade erano la sua casa. I senzatetto gli unici amici che non lo deridessero. La scuola lo aveva bandito presto: quoziente intellettivo basso, sgraziato e poco comunicativo con gli altri. Un tipo silenzioso e solitario con quei 140 chili per quasi due metri d&#8217;altezza. Un ignorante, un gigante obeso, lo avevano bollato i compagni delle poche lezioni alle quali aveva assistito raggiungendo il record negativo di 11 istituti cambiati nel giro di 9 anni dove non erano mancate le bocciature.</p>
<p style="text-align: justify;">Un destino segnato ad appena quindici anni, orfano di padre, con una madre devastata dalla droga sintetica, il crack. Senza un dollaro. Senza una abitazione. Senza amici. Con dodici fratelli disperati quanto lui. Ma se ognuno di noi ha un angelo custode, quello di Michael Oher ha saputo recuperare, e alla grande, il ritardo con cui ha preso a occuparsi del suo protetto. L&#8217;angelo lo ha fatto incontrare in una fredda serata con la famiglia Tuohy: loro bianchi facoltosi, lui afroamericano senzatetto. Due mondi lontani. Apparentemente senza alcuna possibilità di comunicazione. Loro con un bel fuoristrada, lui a piedi, in calzoncini e con una maglietta troppo corta per la sua stazza. E qui avvenne un piccolo grande miracolo: Sean e Leigh Anne Tuohy invitarono subito Michael nella loro bella casa a trascorrere una notte che si annunciava gelida. Senza neppure sapere chi si trovassero davanti, superando ogni cautela e pregiudizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Da lì in poi l&#8217;angelo di Michael non avrebbe fallito un solo colpo. I Tuohy non lo mollarono più: presero una insegnante personale per colmare le sue lacune scolastiche, gli fecero frequentare con assiduità le lezioni, lo spinsero su un campo da gioco, gli comprarono abiti della sua (gigantesca) taglia, insomma lo accudirono come un figlio. Il terzo, oltre i due nati dal loro matrimonio. In quella famiglia adottiva Oher si è trovato a meraviglia, una intesa naturale con Sean Tuhoy, commentatore sportivo televisivo e con affari nella ristorazione; con sua moglie Leigh Anne, decoratrice d&#8217;interni e con i loro figli Collins e Sean junior.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno ha il suo talento. Curato, amato e seguito, Michael ha trovato il suo: giocare a football. Ma non come un atleta qualsiasi. Da autentico professionista, uno dei migliori nel suo ruolo &#8211; tackle- praticamente insuperabile quando deve proteggere il suo quarterback dall&#8217;assalto dei difensori avversari. Uno da Nfl. E i Baltimore Ravens non se lo sono lasciati sfuggire, facendogli firmare un pingue contratto.</p>
<p style="text-align: justify;">Da homeless a stella della Nfl, troppo bello per non diventare un libro e un film. Entrambi di successo. The blind side: evolution of a game, scritto da Michael Lewis, è il bestseller da cui è stata tratta la pellicola titolata The blind side. Il lato cieco. Appena uscito in America, il film sta sbancando il botteghino. In pochi giorni è andato in testa nel box office superando la saga giovanil-vampiresca New Moon con oltre venti milioni di dollari incassati. Il pubblico è rimasto commosso dalla storia, con Sandra Bullock nelle vesti della madre adottiva di Oher (che ha il volto dell&#8217;attore Quinton Aaron), una interpretazione che le è valsa le candidature allo Screen actors guild awards e al Golden Globe 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">The blind side. Il lato cieco. Quello da dove possono colpirti. Quando non li vedi. E possono farti male. A meno che, a proteggerti, non ci sia un ex homeless chiamato Michael Oher. Una forza della natura. Una barriera umana. Una fantastica e per certi versi incredibile e bellissima storia americana. &#8220;Loro hanno avuto un cuore enorme &#8211; ha raccontato il tackle dei Baltimore Ravens, che indossa la divisa numero 74, nelle tante interviste sostenute in vista dell&#8217;uscita del film girato dal regista John Lee Hancock &#8211; Chi avrebbe preso uno sconosciuto che vagava per la strada dentro casa sua? Nessuno. Nessuno lo avrebbe fatto. Loro lo hanno fatto&#8221;. E Michael, da homeless, si è trasformato in un giovane istruito giocatore dei Ravens. Otto anni dopo quell&#8217;incontro casuale con i suoi futuri genitori adottivi. Un professionista dello sport che adesso potrà permettersi qualcosa in più di quella casa di proprietà che non ha mai avuto grazie ai 13,8 milioni di dollari che intascherà per i cinque anni di contratto con Baltimore. Niente da dire: l&#8217;angelo custode si è svegliato un po&#8217; tardi ma, poi, si è davvero superato. Trasformando la storia di Michael nello spot della solidarietà multirazziale e dei buoni sentimenti. Per una volta, una buona notizia che fa notizia.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>FMA &#8211; 2 novembre 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 06:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.maurodemaio.it/?p=51</guid>
		<description><![CDATA[Lettera aperta del Sig. Mauro De Maio, operaio della FMA, al Presidente di Confindustria Avellino dott. Silvio Sarno.

Gentile Presidente,
mi chiamo Mauro De Maio e sono un dipendente dello stabilimento FMA di Pratola Serra, addetto alla linea di montaggio.
Qualche giorno fa Lei ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa che mi hanno lasciato alquanto perplesso, soprattutto quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera aperta del Sig. Mauro De Maio, operaio della FMA, al Presidente di Confindustria Avellino dott. Silvio Sarno.</p>
<p><span id="more-51"></span></p>
<p>Gentile Presidente,</p>
<p>mi chiamo Mauro De Maio e sono un dipendente dello stabilimento FMA di Pratola Serra, addetto alla linea di montaggio.</p>
<p>Qualche giorno fa Lei ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa che mi hanno lasciato alquanto perplesso, soprattutto quando ha detto: “L’FMA produce motori e sia i sindacati che i lavoratori sanno che se non si vendono auto non si possono fare motori. Per ora sfruttiamo gli ammortizzatori sociali, poi con la ripresa tutto cambierà”.</p>
<p>Rispetto la sua affermazione, ma le chiedo di riflettere su un dato di fatto. Fino a non molti anni fa il nostro stabilimento aveva una quota di mercato pari al 70%, ossia su 100 auto FIAT vendute in Italia, 70 avevano un motore prodotto in FMA. Nel 2008 la quota di mercato della FMA si attestava intorno al 20% e i dati degli ultimi mesi evidenziano ancora una diminuzione: oggi su 100 auto FIAT vendute in Italia, 17 hanno motori prodotti in FMA.</p>
<p>Mi chiedo e le chiedo cosa c’entra la crisi di mercato dell’auto con questi dati? Esistono forse spiegazioni che vanno ben oltre la semplice giustificazione della crisi di mercato? Esistono forse problemi ben più gravi? Vi sono scelte strategiche sbagliate?</p>
<p>Se la domanda cresce, con una quota di mercato intorno al 17%, riusciremo ad avere gli stessi volumi produttivi?</p>
<p>E ancora le chiedo di considerare su cosa oggi la Fiat sta puntando. Basta guardarsi un po’ in giro per comprendere che l’azienda punta su macchine piccole ed ecologiche, sull’efficienza dei motori a benzina mentre per il futuro si guarda al motore elettrico. Sono queste per altro le dichiarazioni di alcuni fra i nostri più alti dirigenti, come l’Ing. Altavilla e l’Ing. Bernard. Per il diesel il futuro è alquanto incerto.</p>
<p>Vede Presidente Sarno, la Fiat ha già programmato il suo futuro per i prossimi dieci anni. Il problema è che la FMA non rientra in questi programmi.</p>
<p>Lei ha detto che “L’FMA ha una storia da difendere che non c’entra nulla con lo stabilimento FIAT alle porte del capoluogo partenopeo”. In quest’ultimo periodo abbiamo incontrato molti politici, industriali, sindacalisti, proprio per difendere questa storia, una storia fatta di impegno, sacrificio e a volte anche sofferenza.</p>
<p>Le dico con molta franchezza che per il sottoscritto è umiliante andare in giro cercando qualcuno che possa perorare la nostra causa. È avvilente andare alla ricerca di qualche persona che possa tutelare il tuo posto di lavoro, quando mi hanno insegnato che il posto di lavoro si difende con la competenza, la professionalità, l’impegno, il sacrificio e lo spirito di abnegazione. Sono queste qualità, infatti, che dovrebbero difendere il mio posto di lavoro.</p>
<p>Forse queste qualità non sono più attuali in una società globalizzata, caotica in cui la logica spasmodica del profitto tende molto spesso a soggiogare l’uomo e la sua intelligenza.</p>
<p>Il 2 novembre 2009, giornata dedicata ai defunti, la FMA inizia il periodo di cassa integrazione guadagni straordinaria. (Se il buon giorno si vede dal mattino……).</p>
<p>Sarei lieto se con il suo aiuto si riuscisse ad organizzare un convegno sulle ragioni della crisi della FMA. Credo che possa diventare un caso da studiare, da portare nelle aule universitarie. Si potrebbero invitare i nostri dirigenti, con i quali non si riesce nemmeno in questi momenti così difficili ad avere un accenno di colloquio. Ormai sono ostinatamente rinchiusi nella loro torre d’avorio evitando qualsiasi contatto con noi poveri mortali. Potremmo invitare i sindacati e chiedere loro dov’erano quando la FMA ha iniziato la lunga ed inesorabile discesa negli inferi.</p>
<p>Potremmo invitare gli industriali, gli imprenditori e capire insieme a loro l’importanza del merito, della creatività, dell’innovazione, della formazione, della partecipazione e del coinvolgimento del personale per il successo di un’azienda.</p>
<p>Potremmo invitare i politici per capire il valore che essi danno a parole come morale, etica, legalità. Sarebbe bello approfondire queste tematiche.</p>
<p>Quante volte ho sentito queste parole sciorinate nei dibattiti, nei convegni, nei seminari, da queste persone. Sono parole che incantano la platea, riempiono la bocca, ma quanta differenza poi fra il dire ed il fare.</p>
<p>Potremmo intitolare questo convegno: “FMA, 2 NOVEMBRE 2009, L’INIZIO DELLA FINE?”</p>
<p>Vede Presidente, nonostante tutto, io non intendo mollare, continuerò a credere nei nostri principi costituzionali, principi di libertà, giustizia, legalità e democrazia. Anche se ci sono momenti in cui ti senti fuori dal mondo, fuori dal sistema, momenti in cui vieni deriso, denigrato, sbeffeggiato.</p>
<p>Nel mio piccolo farò tutto ciò che è in mio potere per portare avanti questi ideali, perché, per dirlo con Ezra Pound, “se un uomo non è disposto a battersi per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale niente lui”.</p>
<p>Nell’attesa di un suo cortese riscontro, Le porgo cordiali Saluti.</p>
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		<title>ASSEMBLEA  LAVORATORI  FMA</title>
		<link>http://www.maurodemaio.it/2009/09/18/assemblea-lavoratori-fma/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 20:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiat]]></category>

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		<description><![CDATA[ASSEMBLEA  LAVORATORI  FMA
DOCUMENTO CONCLUSIVO
I lavoratori della FMA, nell’incontro tenutosi presso il centro sociale di Avellino in data 17 settembre 2009, per discutere dell’attuale momento di crisi che la FMA sta attraversando, dopo ampio e approfondito dibattito,
Col voto unanime di tutti i presenti, deliberano quanto segue :

UNA PROFONDA PREOCCUPAZIONE.
I lavoratori della FMA sono molto preoccupati per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ASSEMBLEA  LAVORATORI  FMA</p>
<p>DOCUMENTO CONCLUSIVO</p>
<p>I lavoratori della FMA, nell’incontro tenutosi presso il centro sociale di Avellino in data 17 settembre 2009, per discutere dell’attuale momento di crisi che la FMA sta attraversando, dopo ampio e approfondito dibattito,</p>
<p>Col voto unanime di tutti i presenti, deliberano quanto segue :</p>
<p><span id="more-48"></span></p>
<p>UNA PROFONDA PREOCCUPAZIONE.</p>
<p>I lavoratori della FMA sono molto preoccupati per il proprio futuro lavorativo. Le ansie e i timori per una eventuale perdita del posto di lavoro trovano la loro fonte in alcuni dati di fatto:</p>
<p>- Una costante diminuzione della produzione di motori dal 2002 al 2009.</p>
<p>- Una costante perdita di quote di mercato dei motori prodotti dalla FMA.</p>
<p>- Prodotti non in linea con le nuove tendenze evolutive del mercato.</p>
<p>- Mancanza di una politica di investimenti.</p>
<p>- Assenza di una politica di valorizzazione delle risorse umane.</p>
<p>- La FMA attualmente non rientra nella strategia di downsinzing attuata da &#8211; FIAT per aggredire il mercato.</p>
<p>- Una forte concorrenza interna generata dagli stabilimenti che producono   motori di piccola cilindrata.</p>
<p>- Con il lancio dei nuovi motori Multiair il nostro stabilimento subirà un’ulteriore batosta.</p>
<p> </p>
<p>TRE POSSIBILI OPZIONI PER USCIRE DALLA CRISI.</p>
<p>I lavoratori della FMA invitano i dirigenti di FIAT AUTO a considerare 3 possibili scelte onde evitare l’affondamento del nostro stabilimento.</p>
<p>- UN NUOVO MOTORE. Un motore piccolo, ecologico in linea con la domanda del mercato. Ci candidiamo per la  produzione del  nuovo motore Multiair, 900 di cilindrata a benzina che la FIAT si appresta a lanciare nel prossimo futuro.</p>
<p>- UNA REDISTRIBUZIONE DELLE QUOTE. Vi sono stabilimenti ormai saturi. I lavoratori della FMA invitano i dirigenti della FIAT a considerare l’idea di spostare parte della produzione presso lo stabilimento di Pratola Serra.</p>
<p>- UNA NUOVA COMMESSA PRODUTTIVA.</p>
<p> </p>
<p>Solo considerando possibile uno degli interventi richiesti, il nostro stabilimento potrebbe  uscire indenne dalla fase critica che lo riguarda, conservando gli attuali livelli occupazionali.</p>
<p> </p>
<p>UN  NUOVO RAPPORTO CON I DIRIGENTI DELLA FMA.</p>
<p>I lavoratori invitano i dirigenti della FMA a mutare il proprio atteggiamento nei confronti dei dipendenti. I lavoratori meritano rispetto. Un rispetto conquistato attraverso gli anni con impegno e sacrificio. Un rispetto attestato dagli importanti risultati qualitativi, quantitativi, produttivi ed economici conquistati dal nostro stabilimento. Pertanto i lavoratori della FMA rivolgono alla dirigenza le seguenti richieste :</p>
<p>- Migliorare la gestione del personale in trasferta.</p>
<p>- Migliorare la gestione delle rotazioni del personale presente in FMA.</p>
<p>- Rendere profittevoli i corsi di formazione.</p>
<p>- Destinare 1% dell’utile netto dichiarato dalla FMA negli ultimi 2 anni, ad integrazione della tredicesima mensilità (2009) come giusto riconoscimento per il notevole contributo dato in termini di professionalità e flessibilità.</p>
<p>- Migliorare la gestione delle informazioni.</p>
<p>- Aumentare i livelli di comunicazione fra lavoratori e dirigenti.</p>
<p> </p>
<p>PRINCIPIO DELLA TRASPARENZA.</p>
<p>“I sindacati degenerano perché i lavoratori non li controllano.” Occorre riappropriarci di questo importante ruolo. Il lavoratore deve controllare l’operato del delegato. Il delegato ha il dovere di riferire al lavoratore l’attività svolta. Pertanto i lavoratori della FMA invitano i delegati a :</p>
<p>- Rispettare il principio della trasparenza.</p>
<p>- Indire ogni mese un’assemblea sindacale.</p>
<p>- Convocare un incontro mensile presso ogni sede sindacale,  aperto ai propri iscritti, ed eventualmente simpatizzanti, per aggiornarli costantemente.</p>
<p>- Rendere più frequente l’utilizzo della bacheca sindacale. Si ricorda che il diritto all’informazione è stato conquistato da tanti lavoratori negli anni addietro. Non rendiamo vano l’impegno e il sacrificio di queste persone.</p>
<p>- Redigere un documento finale da affiggere in bacheca, ogni volta che la RSU si riunisce.</p>
<p> </p>
<p>Letto, confermato e condiviso dai lavoratori presenti in assemblea il giorno 17 settembre 2009.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Caro direttore, ti scrivo&#8230;&#8230;</title>
		<link>http://www.maurodemaio.it/2009/05/19/caro-direttore-ti-scrivo/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 07:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>
		<category><![CDATA[direttore]]></category>

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		<description><![CDATA[“In data odierna si è svolto un incontro nel quale l’azienda ha comunicato alla RSU che la stessa procederà nell’ambito del proprio sito con la sospensione dell’attività lavorativa, con richiesta di intervento del trattamento di integrazione salariale ordinaria a favore dei dipendenti sospesi, secondo le modalità sotto indicate. La causa della sospensione è costituita dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">“In data odierna si è svolto un incontro nel quale l’azienda ha comunicato alla RSU che la stessa procederà nell’ambito del proprio sito con la sospensione dell’attività lavorativa, con richiesta di intervento del trattamento di integrazione salariale ordinaria a favore dei dipendenti sospesi, secondo le modalità sotto indicate. La causa della sospensione è costituita dalla temporanea necessità di adeguare alla diretta domanda di mercato i flussi produttivi, sia in termini di volumi, che di mix produttivo.”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span id="more-41"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Sono circa 18 mesi che puntualmente, ogni mese l’azienda ci comunica la CIG attraverso questi comunicati fin troppo formali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Direttore, il nostro timore è che la temporaneità possa trasformarsi in un futuro prossimo in una condizione definitiva, rischiando di trovarci di fronte ad un comunicato che per esigenze di mercato mandi a casa 400 lavoratori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Sono passati circa 8 mesi da quando Lei è stato nominato Direttore nel mese di settembre del 2008. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">A tutt’oggi noi lavoratori <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>non conosciamo neanche il suo volto, Direttore, non si conoscono le sue idee, i suoi programmi, le sue strategie per rilanciare la nostra azienda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Direttore, i lavoratori non meritano di essere trattati in questo modo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">I lavoratori <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>meritano rispetto, essi hanno il diritto di conoscere il proprio futuro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Diritto e il rispetto che i lavoratori di questa azienda hanno conquistato sul campo, attraverso l’impegno, il sacrificio, la sofferenza. Attraverso i 18 turni settimanali, le due settimane consecutive di notte, la decurtazione dello stipendio di circa il 20% in meno rispetto ad altri colleghi, i 18 giorni consecutivi di lavoro, lo spirito collaborativo che da sempre hanno dimostrato, attraverso i risulti raggiunti con impegno e perseveranza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Per tale motivo, in questo momento gravissimo i lavoratori <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>le chiedono un incontro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">I lavoratori invitano Lei, Direttore e tutta la dirigenza <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>ad un pubblico incontro da tenersi in azienda o in altro luogo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ci auguriamo <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>un confronto aperto, trasparente, per discutere sulla nostra sorte, per discutere dei nostri problemi e le possibili soluzioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Direttore, noi dipendenti <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>abbiamo il dovere di porre in essere tutte le possibili iniziative per salvare il nostro futuro, per salvaguardare il nostro posto di lavoro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">In attesa di un cortese riscontro, vi auguriamo cordiali saluti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un&#8217;occasione da non perdere</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 08:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso nelle realtà aziendali non si dà molta importanza alla formazione.
Si ritiene che tutto ciò che può servire ad un buon dipendente lo può imparare con la pratica quotidiana.
Tuttavia spesso si sottovaluta l’importanza della teoria, e dell’insegnamento di metodi e teorie per svolgere al meglio il proprio lavoro. La parola teoria nelle aziende è vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Spesso nelle realtà aziendali non si dà molta importanza alla formazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Si ritiene che tutto ciò che può servire ad un buon dipendente lo può imparare con la pratica quotidiana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Tuttavia spesso si sottovaluta l’importanza della teoria, e dell’insegnamento di metodi e teorie per svolgere al meglio il proprio lavoro. La parola teoria nelle aziende è vista spesso come sterile sapere, al contrario delle conoscenze pratiche acquisite di giorno in giorno, viene quindi considerata “una perdita di tempo”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;"><span id="more-39"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Da un po’ di tempo invece le realtà aziendali si sono rese conto dell’importanza di corsi di formazione continui per i loro dipendenti. È vero che è utile imparare “facendo”, ma se prima qualcuno ci spiega cosa bisogna fare si impara ancora più in fretta. Sono molti gli esperimenti che confermano questa teoria.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">In un mercato in continua e veloce evoluzione, non è più sufficiente che il sapere sia confinato in poche persone. Le aziende, per essere competitive, devono saper migliorare la propria efficienza organizzativa. E queste non sempre sono conoscenze innate, ma anzi spesso sono abilità che si apprendono <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>in determinati corsi di formazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">L’economia moderna è in rapida transizione, non si possono applicare vecchi schemi a nuovi modelli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Ogni azienda ha bisogno di risorse umane qualificate e per far questo è indispensabile che siano formate man mano.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Occorre investire sul capitale umano dato che le competenze dei dipendenti<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>sono indispensabili per l’efficiente funzionamento di un’azienda.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Possiamo partire da questa crisi che attraversa il nostro paese per riscoprire i veri valori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">I corsi di formazione sono un opportunità. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Provate a pensare alla differenza che può esserci tra un’impresa che dispone di una persona che si preoccupa del lavoro e lo svolge correttamente, e un’azienda che dispone, invece, di 20, 50 o 100 persone che se ne preoccupano e svolgono diligentemente i propri compiti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">È necessario capire che la maggior parte dei dipendenti si preoccupa del lavoro e lo svolgerà correttamente, se però verranno fornite loro opportunità, una formazione professionale adeguata e il potere di farlo. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Per vivere da protagonisti nel contesto competitivo attuale, occorre essere un’azienda eccellente, un’azienda in cui le persone danno il massimo di se stesse, fornendo con professionalità e passione, un contributo di intelligenza che deriva dalle loro competenza e dalla loro esperienza, ma anche dal loro vissuto, dal loro entusiasmo dalla loro voglia di fare. E la voglia di fare qualcosa in più, di uscire da una logica burocratica nasce quando le persone vedono che le loro idee contano, che la propositività è un valore vissuto che il loro impegno è riconosciuto: quando cioè trovano soddisfazione in quello che fanno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Non perdiamo questa occasione, utilizziamo al meglio i corsi di formazione, non riduciamo il tutto ad una mera formalità.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>I corsi di formazione possono essere utilizzati per spiegare e chiarire concetti, termini, tecniche e metodologie come il WCM, Qualità Totale, Il Miglioramento Continuo, L’organizzazione del posto di lavoro, 4M, 5S, 5W1H, Kanban, Just In Time, Produzione Snella, Six Sigma, Prato Verde, Fabbrica Integrata, Kaizen. Non sono slogan vanno applicati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Mettiamo da parte per una volta, una sola volta, la gerarchia, il comando, le procedure, le regole, le fredde formalità e diamo spazio alla comunicazione, all’informazione, alla formazione, al dialogo e alla partecipazione. Diamo spazio allo scambio di idee. Diamo spazio ai contatti diretti, eliminiamo le barriere che ci separano, facciamo in modo che l’operaio comprenda quali siano i problemi che ogni giorno si trovano ad affrontare, e <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>la direzione e i dirigenti individuino le difficoltà che ogni giorno incontra l’operaio. Trasformiamo questo momento così difficile in un esplosione di idee, proposte, miglioramenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Capisco benissimo che molto spesso certe affermazioni: “partecipazione, coinvolgimento” sono perfettamente comprensibili ma ciò che rende così arduo la loro applicazione sono le vecchie abitudini e i vecchi metodi di lavoro che ci impediscono di modificare il nostro modo di pensare e i nostri comportamenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Nel mese di luglio del 2008 si è svolto in Confindustria ad Avellino un incontro sul tema della sicurezza sul lavoro. Un giornalista ha chiesto ad un responsabile del personale: “Cosa bisogna fare per giungere ad una significativa diminuzione degli infortuni sui luoghi di lavoro? Occorre puntare sulla formazione e sull’informazione. Si tratta soprattutto di un fattore culturale, ma sappiamo bene che per ottenere un cambiamento culturale occorre volontà e la chiarezza degli obiettivi”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Gli obiettivi ci sono, sappiamo cosa fare e come fare. Ciò che manca è la volontà, la volontà di cambiare la nostra cultura, il nostro modo di pensare ed agire. Avremo il coraggio di cambiare?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">“L’apprendere è come remare contro corrente: se ci si ferma si torna indietro”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le crisi ci spingono a progredire</title>
		<link>http://www.maurodemaio.it/2009/04/01/le-crisi-ci-spingono-a-progredire/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 09:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>

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		<description><![CDATA[Non pretendiamo che le cose cambino se agiamo sempre allo stesso modo. 

La crisi è la migliore benedizione che possa capitare alle persone e ai Paesi, perché la crisi porta con sé il progresso. 
La creatività nasce dall’angoscia, come il Sole nasce dalla notte scura. 
Nei periodi di crisi si sviluppano l’inventiva, le scoperte e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Non pretendiamo che le cose cambino se agiamo sempre allo stesso modo. </span></p>
<p><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><span id="more-35"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La crisi è la migliore benedizione che possa capitare alle persone e ai Paesi, perché la crisi porta con sé il progresso. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La creatività nasce dall’angoscia, come il Sole nasce dalla notte scura. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Nei periodi di crisi si sviluppano l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Chi supera la crisi, supera se stesso senza essere superato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Chi attribuisce alla crisi i suoi insuccessi e la sua povertà disprezza il suo talento e rispetta di più i problemi che le soluzioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La crisi vera è la crisi dell’incompetenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Il problema delle persone e dei Paesi è la pigrizia nel trovare vie d’uscita e soluzioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita diventa routine, una lenta agonia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Sono le crisi che fanno affiorare il meglio da ognuno di noi, perché senza crisi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>“il vento è una carezza”. Parlare della crisi significa promuoverla, non parlarne durante una crisi significa esaltare il conformismo. Invece di far questo lavoriamo duramente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Mettiamo fine all’unica crisi che è davvero una minaccia per tutti: la tragedia di non voler lottare per superarla.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Albert Einstein</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La storia di un successo nato dal dolore</title>
		<link>http://www.maurodemaio.it/2009/03/14/la-storia-di-un-successo-nato-dal-dolore/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 10:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[lionel]]></category>
		<category><![CDATA[Messi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dagli spalti Messi è una macchiolina, incontrollabile e velocissima. 
Da vicino è un ragazzo mingherlino ma sodo, timidissimo, parla quasi sussurrando una cantilena argentina, il viso dolce e pulito senza un filo di barba. 

Lionel Messi è il più piccolo campione di calcio vivente. 
La Pulga, la pulce, è il suo soprannome. 
Ha la statura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Dagli spalti Messi è una macchiolina, incontrollabile e velocissima. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Da vicino è un ragazzo mingherlino ma sodo, timidissimo, parla quasi sussurrando una cantilena argentina, il viso dolce e pulito senza un filo di barba. </span></p>
<p><span id="more-32"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Lionel Messi è il più piccolo campione di calcio vivente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">La Pulga, la pulce, è il suo soprannome. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ha la statura e il corpo di un bambino. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Fu infatti da bambino, intorno ai dieci anni, che Lionel Messi smise di crescere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Le gambe degli altri si allungavano, le mani pure, la voce cambiava. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">E Leo restava piccolo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Qualcosa non andava e le analisi lo confermarono: l&#8217;ormone della crescita era inibito. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Messi era affetto da una rara forma di nanismo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Con l&#8217;ormone della crescita, si bloccò tutto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">È un giocatore fenomenale: però nel corpo di un bimbetto di otto anni, non di un adolescente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Proprio nell&#8217;età in cui, intravedendo un futuro, ci sarebbe da far crescere un talento, la crescita primaria, quella di braccia, busto e gambe, si arresta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Per Messi è la fine della speranza che nutre in se stesso dal suo primissimo debutto su un campo da calcio, a cinque anni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Sente che con la crescita è finita anche ogni possibilità di diventare ciò che sogna. I medici però si accorgono che il suo deficit può essere transitorio, se contrastato in tempo. L&#8217;unico modo per cercare di intervenire è una terapia a base dell&#8217;ormone &#8220;gh&#8221;: anni e anni di continuo bombardamento che gli permettano di recuperare i centimetri necessari per fronteggiare i colossi del calcio moderno. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Si tratta di una cura molto costosa che la famiglia non può permettersi: siringhe da cinquecento euro l&#8217;una, da fare tutti i giorni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Giocare a pallone per poter crescere, crescere per poter giocare: questa diviene d&#8217;ora in avanti l&#8217;unica strada. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ma quelle dannate cure potrà permettersele solo se un club di un certo livello lo prende sotto le sue ali e gliele paga. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Durante una partita, lo intravede un osservatore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ci vollero cinque minuti per capire che era un predestinato. In un attimo fu evidente quanto quel ragazzo fosse speciale. Questo lo afferma Carles Rexach, direttore sportivo del Barcellona, dopo aver visto Leo in campo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">È così evidente che Messi ha nei piedi un talento unico, qualcosa che va oltre il calcio stesso: a guardarlo giocare è come se si sentisse una musica, come se in un mosaico scollato ogni tassello tornasse apposto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Il Barcellona ci crede in quell&#8217;eterno bimbo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Decide di investire nella cura del maledetto ormone che si è inceppato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ma per curarsi, Lionel deve trasferirsi in Spagna con tutta la famiglia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Dal 2000, per tre anni, la società garantisce a Messi l&#8217;assistenza medica necessaria. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Crede che un ragazzino disposto a giocare a calcio per salvarsi da una vita d&#8217;inferno abbia dentro il carburante raro che ti fa arrivare ovunque. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Le cure però spezzano in due. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Hai sempre nausea, vomiti anche l&#8217;anima. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">I peli in faccia che non ti crescono. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Poi i muscoli te li senti scoppiare dentro, le ossa crepare. Tutto ti si allunga, si dilata in pochi mesi, un tempo che avrebbe dovuto invece essere di anni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">“Non potevo permettermi di sentire dolore”, dice Messi, “non potevo permettermi di mostrarlo davanti al mio nuovo club. Perché a loro dovevo tutto”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Allenandosi duramente con il sostegno della squadra, Messi riesce a crescere non solo in bravura, ma anche in altezza, anno dopo anno, centimetro dopo centimetro spremuto dai muscoli, levigato nelle ossa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ogni centimetro acquisito una sofferenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Nessuno sa davvero quanto misuri adesso. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Qualcuno lo dà appena sopra il metro e cinquanta, qualcuno al di sotto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Fatto è che nessuno riesce a stargli dietro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Il baricentro è basso, i difensori lo contrastano, ma lui non cade, né si sposta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Continua a tenere la corsa, rimbalza palla al piede, non si ferma, dribbla, scavalca, sguscia, fugge, finta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">È imprendibile. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Vedere Messi significa osservare qualcosa che va oltre il calcio e coincide con la bellezza stessa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Qualcosa di simile a uno slancio, quasi un brivido di consapevolezza, un’epifania che permette a chi è lì, a vederlo sgambettare e giocare con la palla, di non riuscire più a percepire alcuna separazione tra sé e lo spettacolo cui sta assistendo, di confondersi pienamente con ciò che vede, tanto da sentirsi tutt’uno con quel movimento diseguale ma armonico. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">In questo le giocate di Messi sono paragonabili alle suonate di Arturo Benedetti Michelangeli, ai visi di Raffaello, alla tromba di Chet Baker, alle formule matematiche della teoria dei giochi di John Nash, a tutto ciò che smette di essere suono, materia, colore, e diventa qualcosa che appartiene a ogni elemento, e alla vita stessa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Senza più separazione, distanza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">È lì, e non si può vivere senza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">E non si è mai vissuti senza, solo che quando si scoprono per la prima volta, quando per la prima volta le si osserva tanto da restarne ipnotizzati, la commozione è inevitabile e non si arriva ad altro che a intuire se stessi. A guardarsi nel proprio fondo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ma la storia della Pulce è ancora più straordinaria. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La storia di Lionel Messi è come la leggenda del calabrone. Si dice che il calabrone non potrebbe volare perché il peso del suo corpo è sproporzionato alla portanza delle sue ali. Ma il calabrone non lo sa e vola. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Messi con quel suo corpicino, con quei suoi piedi piccoli, quelle gambette, il piccolo busto, tutti i suoi problemi di crescita, non potrebbe giocare nel calcio moderno tutto muscoli, massa e potenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Solo che Messi non lo sa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ed è per questo che è il più grande di tutti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">By Roberto Saviano 2009</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">P.S. Esistono situazioni in cui l’impossibile diventa possibile. Occorre forza di volontà, dedizione, impegno, sacrificio, sofferenza. Forse se avessimo la voglia di ritornare ai veri valori, quei valori che per millenni hanno permesso all’uomo di progredire e di creare benessere e che non sono mai mutati riusciremmo ad uscire da questa crisi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
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		<title>Fiat : arriva un motore rivoluzionario</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 09:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[motore]]></category>

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		<description><![CDATA[Sergio Marchionne atterrerà oggi a Washington con un’arma in più per convincere i ministri del governo Obama. Spiegherà alla «governance» dell’automotive americana (deputata a stanziare la seconda tranche dei fondi federali) che l’alleanza con Chrysler offre alla Casa di Detroit un concreto sbocco ecologico per un futuro a minor impatto ambientale. L’arma decisiva si chiama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Times New Roman';">Sergio Marchionne atterrerà oggi a Washington con un’arma in più per convincere i ministri del governo Obama. </span><span id="more-24"></span>Spiegherà alla «governance» dell’automotive americana (deputata a stanziare la seconda tranche dei fondi federali) che l’alleanza con Chrysler offre alla Casa di Detroit un concreto sbocco ecologico per un futuro a minor impatto ambientale. L’arma decisiva si chiama MultiAir, è la nuova famiglia di motori puliti e parsimoniosi presentata ieri al Salone di Ginevra da Fiat Powertrain Technologies. Una rivoluzione, come ha spiegato l’ad Alfredo Altavilla, «paragonabile al Common Rail». Per dare un’idea, quell’innovativa iniezione diretta a controllo elettronico per i diesel (nata al Centro Ricerche Fiat dieci anni fa e successivamente sviluppata da Bosch) ha cambiato la storia mondiale dei motori a gasolio e si è già tradotta in 50 milioni di unità prodotte. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">MultiAir punta a ripeterne il fenomeno con i propulsori a benzina e oggi diventa una chiave strategica importante per il Gruppo, specialmente in funzione delle partnership (Chrysler, ma anche Bmw e magari Psa, se nascerà la maxi-alleanza auspicata da Marchionne). Non a caso proprio Altavilla è il prezioso «ministro degli esteri» del Gruppo a livello internazionale e ha curato direttamente le principali alleanze dell’era Marchionne. Fiat Powertrain Technologies (FPT), una controllata del Lingotto, ha investito per il progetto MultiAir 100 milioni di euro. I motori sviluppati per ora sono due, il 4 cilindri 1.4 che debutterà già a ottobre sull’Alfa MiTo e un compatto 2 cilindri di 900 cc turbocompresso destinato inizialmente a Panda e 500. Diventeranno una famiglia completa e imponente. «La tecnologia &#8211; ha precisato Altavilla &#8211; sarà disponibile per tutti i nostri partner e potenziali partner. Noi manterremo i diritti, di sicuro stavolta non li cederemo. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Produzione inizialmente nello stabilimento di Termoli, poi in Polonia, ma tutte le nostre fabbriche sono state attrezzate per poter realizzare un mix fino al 100% di MultiAir. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Il cuore del MultiAir è l’inedito dispositivo elettro-idraulico di gestione delle valvole che controlla direttamente l’aria e la combustione. Tra i vantaggi principali, l’aumento della potenza massima del 10%, il miglioramento della coppia a basso regime del 15%, la riduzione del consumo di carburante e delle emissioni di Co2 pari al 10% e una maggiore efficienza complessiva della combustione pari al 25%. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: FR;" lang="FR">Fonte : </span><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><a href="http://www.lastampa.it/"><span style="mso-ansi-language: FR;" lang="FR">www.lastampa.it</span></a></span></p>
<p><!--more--></p>
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		<title>Bonus famiglia</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 20:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>

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		<description><![CDATA[In merito alle numerose richieste di chiarimenti in riferimento al bonus famiglia si precisa quanto segue:

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			<content:encoded><![CDATA[<p>In merito alle numerose richieste di chiarimenti in riferimento al bonus famiglia si precisa quanto segue:</p>
<p><strong>LA LEGGE FA RIFERIMENTO AL NUCLEO FAMILIARE FISCALE E NON ANAGRAFICO. INFATTI IL DECRETO LEGGE DEFINISCE IL NUCLEO COMPOSTO DA RICHIEDENTE, DAL CONIUGE ANCHE SE NON A CARICO, DAI FIGLI E DA ALTRI FAMILIARI A CARICO.</strong></p>
<p>Cosa vuol dire?</p>
<p>Significa che uno stato di famiglia può avere più nuclei ai fini del bonus famiglia.</p>
<p>Esempio n.1 All&#8217;anagrafe del comune, lo stato di famiglia comprende quattro persone : il capo famiglia pensionato con moglie; il figlio maggiorenne lavoratore dipendente; il fratello della moglie pensionato. In questo caso pur in presenza di un unico stato di famiglia avremo 3 distinti nuclei potenzialmente beneficiari del bonus. quindi ai fini del bonus famiglia avremo : il capo famiglia con moglie, il figlio maggiorenne, il fratello della moglie.</p>
<p>Esempio n.2 : Stato di famiglia composto da padre pensionato e figlia economicamente autonoma. In questo caso la figlia, fiscalmente non a carico non è rilevante ai fini del calcolo del bonus. Il padre potrà fare domanda per richiedere il bonus.</p>
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