<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mauro De Maio &#187; Persone</title>
	<atom:link href="http://www.maurodemaio.it/category/persone/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.maurodemaio.it</link>
	<description>il blog personale di un libero pensatore</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Feb 2010 18:21:48 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Caro figlio mio&#8230;..</title>
		<link>http://www.maurodemaio.it/2010/02/19/caro-figlio-mio/</link>
		<comments>http://www.maurodemaio.it/2010/02/19/caro-figlio-mio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 18:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.maurodemaio.it/?p=59</guid>
		<description><![CDATA[Il giorno in cui mi vedrai vecchio e non lo sarò ancora, abbi pazienza e cerca di comprendermi…Se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi … abbi pazienza. Ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo .

Se, quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose… non mi interrompere… ascoltami. Quando eri piccolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno in cui mi vedrai vecchio e non lo sarò ancora, abbi pazienza e cerca di comprendermi…Se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi … abbi pazienza. Ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo .</p>
<p><span id="more-59"></span></p>
<p>Se, quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose… non mi interrompere… ascoltami. Quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia fino a che non ti addormentavi…</p>
<p>Quando non voglio lavarmi, non biasimarmi o e non farmi vergognare…Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perchè non volevi farti il bagno…</p>
<p>Quando vedi la mia ignoranza delle nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico… Ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l’ABC…</p>
<p>Ti ho insegnato talmente tante cose….a vestirti , a mangiare… ad affrontare la vita…Quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso… dammi il tempo necessario a ricordare… e se non ci riesco, non ti innervosire…la cosa più importante non è quello che diciamo ma il mio bisogno di essere con te; ed averti lì che mi ascolti…</p>
<p>Se non voglio mangiare, non mi forzare. Se divento scherzoso, sopportami. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo… non trattarmi come fossi un peso.</p>
<p>Vieni verso di me con le tue mani forti… nello stesso modo in cui io l’ho fatto con te quando muovevi i primi passi. Quando dico che vorrei essere morto… non arrabbiarti… un giorno comprenderai CHE COSA MI SPINGE A DIRLO.</p>
<p>Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che, nonostante I miei errori, ho sempre voluto il meglio per te e che ho tentato di prepararti la strada&#8230;</p>
<p>Dammi un po’ del tuo tempo, Dammi un po’ della tua pazienza, Dammi una spalla su cui poggiare la testa… Allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te anche se eri insopportabile… Aiutami a camminare, aiutami a finirei i miei giorni con amore e pazienza.</p>
<p>In cambio ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.</p>
<p>Ti amo figlio mio e prego per te.</p>
<p>Anche se mi ignori.</p>
<p>Papà</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.maurodemaio.it/2010/02/19/caro-figlio-mio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il brutto anatroccolo</title>
		<link>http://www.maurodemaio.it/2009/12/28/il-brutto-anatroccolo/</link>
		<comments>http://www.maurodemaio.it/2009/12/28/il-brutto-anatroccolo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.maurodemaio.it/?p=54</guid>
		<description><![CDATA[A 15 anni vagava come un&#8217;anima persa, senza una casa, un soldo e una speranza. Poi l&#8217;incontro con una bella e generosa famiglia che l&#8217;ha fatto studiare, lo ha curato e ne ha cambiato l&#8217;esistenza. Ora Michael Oher è un forte tackle dei Ravens, una stella della Nfl. E la sua storia è diventata un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A 15 anni vagava come un&#8217;anima persa, senza una casa, un soldo e una speranza. Poi l&#8217;incontro con una bella e generosa famiglia che l&#8217;ha fatto studiare, lo ha curato e ne ha cambiato l&#8217;esistenza. Ora Michael Oher è un forte tackle dei Ravens, una stella della Nfl. E la sua storia è diventata un film. Che sta sbancando il botteghino Usa</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-54"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Michael era un giovane disperato. Michael era un homeless. Michael aveva già perso prima di iniziare. Vagava per Memphis in cerca di un anfratto, di un ponte sotto cui dormire. Le strade erano la sua casa. I senzatetto gli unici amici che non lo deridessero. La scuola lo aveva bandito presto: quoziente intellettivo basso, sgraziato e poco comunicativo con gli altri. Un tipo silenzioso e solitario con quei 140 chili per quasi due metri d&#8217;altezza. Un ignorante, un gigante obeso, lo avevano bollato i compagni delle poche lezioni alle quali aveva assistito raggiungendo il record negativo di 11 istituti cambiati nel giro di 9 anni dove non erano mancate le bocciature.</p>
<p style="text-align: justify;">Un destino segnato ad appena quindici anni, orfano di padre, con una madre devastata dalla droga sintetica, il crack. Senza un dollaro. Senza una abitazione. Senza amici. Con dodici fratelli disperati quanto lui. Ma se ognuno di noi ha un angelo custode, quello di Michael Oher ha saputo recuperare, e alla grande, il ritardo con cui ha preso a occuparsi del suo protetto. L&#8217;angelo lo ha fatto incontrare in una fredda serata con la famiglia Tuohy: loro bianchi facoltosi, lui afroamericano senzatetto. Due mondi lontani. Apparentemente senza alcuna possibilità di comunicazione. Loro con un bel fuoristrada, lui a piedi, in calzoncini e con una maglietta troppo corta per la sua stazza. E qui avvenne un piccolo grande miracolo: Sean e Leigh Anne Tuohy invitarono subito Michael nella loro bella casa a trascorrere una notte che si annunciava gelida. Senza neppure sapere chi si trovassero davanti, superando ogni cautela e pregiudizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Da lì in poi l&#8217;angelo di Michael non avrebbe fallito un solo colpo. I Tuohy non lo mollarono più: presero una insegnante personale per colmare le sue lacune scolastiche, gli fecero frequentare con assiduità le lezioni, lo spinsero su un campo da gioco, gli comprarono abiti della sua (gigantesca) taglia, insomma lo accudirono come un figlio. Il terzo, oltre i due nati dal loro matrimonio. In quella famiglia adottiva Oher si è trovato a meraviglia, una intesa naturale con Sean Tuhoy, commentatore sportivo televisivo e con affari nella ristorazione; con sua moglie Leigh Anne, decoratrice d&#8217;interni e con i loro figli Collins e Sean junior.</p>
<p style="text-align: justify;">Ognuno ha il suo talento. Curato, amato e seguito, Michael ha trovato il suo: giocare a football. Ma non come un atleta qualsiasi. Da autentico professionista, uno dei migliori nel suo ruolo &#8211; tackle- praticamente insuperabile quando deve proteggere il suo quarterback dall&#8217;assalto dei difensori avversari. Uno da Nfl. E i Baltimore Ravens non se lo sono lasciati sfuggire, facendogli firmare un pingue contratto.</p>
<p style="text-align: justify;">Da homeless a stella della Nfl, troppo bello per non diventare un libro e un film. Entrambi di successo. The blind side: evolution of a game, scritto da Michael Lewis, è il bestseller da cui è stata tratta la pellicola titolata The blind side. Il lato cieco. Appena uscito in America, il film sta sbancando il botteghino. In pochi giorni è andato in testa nel box office superando la saga giovanil-vampiresca New Moon con oltre venti milioni di dollari incassati. Il pubblico è rimasto commosso dalla storia, con Sandra Bullock nelle vesti della madre adottiva di Oher (che ha il volto dell&#8217;attore Quinton Aaron), una interpretazione che le è valsa le candidature allo Screen actors guild awards e al Golden Globe 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">The blind side. Il lato cieco. Quello da dove possono colpirti. Quando non li vedi. E possono farti male. A meno che, a proteggerti, non ci sia un ex homeless chiamato Michael Oher. Una forza della natura. Una barriera umana. Una fantastica e per certi versi incredibile e bellissima storia americana. &#8220;Loro hanno avuto un cuore enorme &#8211; ha raccontato il tackle dei Baltimore Ravens, che indossa la divisa numero 74, nelle tante interviste sostenute in vista dell&#8217;uscita del film girato dal regista John Lee Hancock &#8211; Chi avrebbe preso uno sconosciuto che vagava per la strada dentro casa sua? Nessuno. Nessuno lo avrebbe fatto. Loro lo hanno fatto&#8221;. E Michael, da homeless, si è trasformato in un giovane istruito giocatore dei Ravens. Otto anni dopo quell&#8217;incontro casuale con i suoi futuri genitori adottivi. Un professionista dello sport che adesso potrà permettersi qualcosa in più di quella casa di proprietà che non ha mai avuto grazie ai 13,8 milioni di dollari che intascherà per i cinque anni di contratto con Baltimore. Niente da dire: l&#8217;angelo custode si è svegliato un po&#8217; tardi ma, poi, si è davvero superato. Trasformando la storia di Michael nello spot della solidarietà multirazziale e dei buoni sentimenti. Per una volta, una buona notizia che fa notizia.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.maurodemaio.it/2009/12/28/il-brutto-anatroccolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La storia di un successo nato dal dolore</title>
		<link>http://www.maurodemaio.it/2009/03/14/la-storia-di-un-successo-nato-dal-dolore/</link>
		<comments>http://www.maurodemaio.it/2009/03/14/la-storia-di-un-successo-nato-dal-dolore/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 10:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro De Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[lionel]]></category>
		<category><![CDATA[Messi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.maurodemaio.it/?p=32</guid>
		<description><![CDATA[Dagli spalti Messi è una macchiolina, incontrollabile e velocissima. 
Da vicino è un ragazzo mingherlino ma sodo, timidissimo, parla quasi sussurrando una cantilena argentina, il viso dolce e pulito senza un filo di barba. 

Lionel Messi è il più piccolo campione di calcio vivente. 
La Pulga, la pulce, è il suo soprannome. 
Ha la statura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Dagli spalti Messi è una macchiolina, incontrollabile e velocissima. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Da vicino è un ragazzo mingherlino ma sodo, timidissimo, parla quasi sussurrando una cantilena argentina, il viso dolce e pulito senza un filo di barba. </span></p>
<p><span id="more-32"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Lionel Messi è il più piccolo campione di calcio vivente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">La Pulga, la pulce, è il suo soprannome. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ha la statura e il corpo di un bambino. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Fu infatti da bambino, intorno ai dieci anni, che Lionel Messi smise di crescere. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Le gambe degli altri si allungavano, le mani pure, la voce cambiava. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">E Leo restava piccolo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Qualcosa non andava e le analisi lo confermarono: l&#8217;ormone della crescita era inibito. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Messi era affetto da una rara forma di nanismo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Con l&#8217;ormone della crescita, si bloccò tutto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">È un giocatore fenomenale: però nel corpo di un bimbetto di otto anni, non di un adolescente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Proprio nell&#8217;età in cui, intravedendo un futuro, ci sarebbe da far crescere un talento, la crescita primaria, quella di braccia, busto e gambe, si arresta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Per Messi è la fine della speranza che nutre in se stesso dal suo primissimo debutto su un campo da calcio, a cinque anni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Sente che con la crescita è finita anche ogni possibilità di diventare ciò che sogna. I medici però si accorgono che il suo deficit può essere transitorio, se contrastato in tempo. L&#8217;unico modo per cercare di intervenire è una terapia a base dell&#8217;ormone &#8220;gh&#8221;: anni e anni di continuo bombardamento che gli permettano di recuperare i centimetri necessari per fronteggiare i colossi del calcio moderno. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Si tratta di una cura molto costosa che la famiglia non può permettersi: siringhe da cinquecento euro l&#8217;una, da fare tutti i giorni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Giocare a pallone per poter crescere, crescere per poter giocare: questa diviene d&#8217;ora in avanti l&#8217;unica strada. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ma quelle dannate cure potrà permettersele solo se un club di un certo livello lo prende sotto le sue ali e gliele paga. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Durante una partita, lo intravede un osservatore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ci vollero cinque minuti per capire che era un predestinato. In un attimo fu evidente quanto quel ragazzo fosse speciale. Questo lo afferma Carles Rexach, direttore sportivo del Barcellona, dopo aver visto Leo in campo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">È così evidente che Messi ha nei piedi un talento unico, qualcosa che va oltre il calcio stesso: a guardarlo giocare è come se si sentisse una musica, come se in un mosaico scollato ogni tassello tornasse apposto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Il Barcellona ci crede in quell&#8217;eterno bimbo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Decide di investire nella cura del maledetto ormone che si è inceppato. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ma per curarsi, Lionel deve trasferirsi in Spagna con tutta la famiglia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Dal 2000, per tre anni, la società garantisce a Messi l&#8217;assistenza medica necessaria. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Crede che un ragazzino disposto a giocare a calcio per salvarsi da una vita d&#8217;inferno abbia dentro il carburante raro che ti fa arrivare ovunque. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Le cure però spezzano in due. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Hai sempre nausea, vomiti anche l&#8217;anima. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">I peli in faccia che non ti crescono. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Poi i muscoli te li senti scoppiare dentro, le ossa crepare. Tutto ti si allunga, si dilata in pochi mesi, un tempo che avrebbe dovuto invece essere di anni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">“Non potevo permettermi di sentire dolore”, dice Messi, “non potevo permettermi di mostrarlo davanti al mio nuovo club. Perché a loro dovevo tutto”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Allenandosi duramente con il sostegno della squadra, Messi riesce a crescere non solo in bravura, ma anche in altezza, anno dopo anno, centimetro dopo centimetro spremuto dai muscoli, levigato nelle ossa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ogni centimetro acquisito una sofferenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Nessuno sa davvero quanto misuri adesso. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Qualcuno lo dà appena sopra il metro e cinquanta, qualcuno al di sotto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Fatto è che nessuno riesce a stargli dietro. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Il baricentro è basso, i difensori lo contrastano, ma lui non cade, né si sposta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Continua a tenere la corsa, rimbalza palla al piede, non si ferma, dribbla, scavalca, sguscia, fugge, finta. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">È imprendibile. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Vedere Messi significa osservare qualcosa che va oltre il calcio e coincide con la bellezza stessa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Qualcosa di simile a uno slancio, quasi un brivido di consapevolezza, un’epifania che permette a chi è lì, a vederlo sgambettare e giocare con la palla, di non riuscire più a percepire alcuna separazione tra sé e lo spettacolo cui sta assistendo, di confondersi pienamente con ciò che vede, tanto da sentirsi tutt’uno con quel movimento diseguale ma armonico. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">In questo le giocate di Messi sono paragonabili alle suonate di Arturo Benedetti Michelangeli, ai visi di Raffaello, alla tromba di Chet Baker, alle formule matematiche della teoria dei giochi di John Nash, a tutto ciò che smette di essere suono, materia, colore, e diventa qualcosa che appartiene a ogni elemento, e alla vita stessa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Senza più separazione, distanza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">È lì, e non si può vivere senza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">E non si è mai vissuti senza, solo che quando si scoprono per la prima volta, quando per la prima volta le si osserva tanto da restarne ipnotizzati, la commozione è inevitabile e non si arriva ad altro che a intuire se stessi. A guardarsi nel proprio fondo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ma la storia della Pulce è ancora più straordinaria. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La storia di Lionel Messi è come la leggenda del calabrone. Si dice che il calabrone non potrebbe volare perché il peso del suo corpo è sproporzionato alla portanza delle sue ali. Ma il calabrone non lo sa e vola. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Messi con quel suo corpicino, con quei suoi piedi piccoli, quelle gambette, il piccolo busto, tutti i suoi problemi di crescita, non potrebbe giocare nel calcio moderno tutto muscoli, massa e potenza. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Solo che Messi non lo sa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Ed è per questo che è il più grande di tutti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">By Roberto Saviano 2009</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">P.S. Esistono situazioni in cui l’impossibile diventa possibile. Occorre forza di volontà, dedizione, impegno, sacrificio, sofferenza. Forse se avessimo la voglia di ritornare ai veri valori, quei valori che per millenni hanno permesso all’uomo di progredire e di creare benessere e che non sono mai mutati riusciremmo ad uscire da questa crisi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.maurodemaio.it/2009/03/14/la-storia-di-un-successo-nato-dal-dolore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

