Caro direttore, ti scrivo……

category Fiat Mauro De Maio 19 maggio 2009

“In data odierna si è svolto un incontro nel quale l’azienda ha comunicato alla RSU che la stessa procederà nell’ambito del proprio sito con la sospensione dell’attività lavorativa, con richiesta di intervento del trattamento di integrazione salariale ordinaria a favore dei dipendenti sospesi, secondo le modalità sotto indicate. La causa della sospensione è costituita dalla temporanea necessità di adeguare alla diretta domanda di mercato i flussi produttivi, sia in termini di volumi, che di mix produttivo.”

Sono circa 18 mesi che puntualmente, ogni mese l’azienda ci comunica la CIG attraverso questi comunicati fin troppo formali.

 

Direttore, il nostro timore è che la temporaneità possa trasformarsi in un futuro prossimo in una condizione definitiva, rischiando di trovarci di fronte ad un comunicato che per esigenze di mercato mandi a casa 400 lavoratori.

 

Sono passati circa 8 mesi da quando Lei è stato nominato Direttore nel mese di settembre del 2008.

A tutt’oggi noi lavoratori  non conosciamo neanche il suo volto, Direttore, non si conoscono le sue idee, i suoi programmi, le sue strategie per rilanciare la nostra azienda.

 

Direttore, i lavoratori non meritano di essere trattati in questo modo.

 

I lavoratori  meritano rispetto, essi hanno il diritto di conoscere il proprio futuro.

 

Diritto e il rispetto che i lavoratori di questa azienda hanno conquistato sul campo, attraverso l’impegno, il sacrificio, la sofferenza. Attraverso i 18 turni settimanali, le due settimane consecutive di notte, la decurtazione dello stipendio di circa il 20% in meno rispetto ad altri colleghi, i 18 giorni consecutivi di lavoro, lo spirito collaborativo che da sempre hanno dimostrato, attraverso i risulti raggiunti con impegno e perseveranza.

 

Per tale motivo, in questo momento gravissimo i lavoratori  le chiedono un incontro.

 

I lavoratori invitano Lei, Direttore e tutta la dirigenza  ad un pubblico incontro da tenersi in azienda o in altro luogo.

Ci auguriamo  un confronto aperto, trasparente, per discutere sulla nostra sorte, per discutere dei nostri problemi e le possibili soluzioni.

 

Direttore, noi dipendenti  abbiamo il dovere di porre in essere tutte le possibili iniziative per salvare il nostro futuro, per salvaguardare il nostro posto di lavoro.

 

In attesa di un cortese riscontro, vi auguriamo cordiali saluti.

 

25 Commenti a “Caro direttore, ti scrivo……”

  1. Pasquale

    Figurati se pensano a noi lavoratori!
    Saluti Pasquale

  2. Marco

    Bella idea, bravo dobbiamo farci sentire in qualche modo.

  3. maria

    Bravo Mauro sei un ragazzo intelligente pero’ il tuo difetto maggiore e’ che parli sempre apertamente ma nessuno ti ascolta nemmeno il nostro direttore. Sono pronta a firmare per una giusta causa che tu da tempo sostieni.

  4. Gianluca

    La firma la metto ma credo che sia tutto inutile.
    Comunque apprezzo la tua costanza e perseveranza

  5. mena catalano

    il direttore e il suo staff dirigenziale ha il dovere di presentarsi, esporre il suo programma e esprimere le sue intezione, ma soprattutto ha il dovere di ascoltare
    i lavoratori.
    Nella tua richiesta di incontro sei stato molto chiaro, e fin troppo cortese.
    Dopo 8 mesi dall’incarico non si ci comporta così

  6. Antonio

    OK firmo, ma dove? Dove posso contattarti?

  7. Alfredo

    Mauro lascia perdere, tanto queste persone pensano solo ai fatti loro, comunque ti metto la firma, non si sa mai.

  8. Angelica

    Caro Mauro mi dispiace deluderti ma la situazione della nostra fabbrica è critica e tu ti stai battendo per una causa persa a priori.

  9. Lucia

    Mauro non mollare che questi non mollano

  10. Antonella

    Non pensare agli altri, pensa a te stesso e al tuo futuro, lascia perdere non ne vale la pena.

  11. Francesco

    Mai non mollare mai, Se non ce la fai
    Tieni duro e aspetta quel momento prima o poi
    Finchè vita avrai
    Non mollare mai
    Manda avanti il cuore che domani vincerai.

  12. Alessandra

    Caro Mauro….credo che tu sia veramente un grande…!!! Sono con te….NON MOLLARE MAI…….!!!

  13. rosa leone

    Mauro fa quello che ritieni giusto,io sono con te sempre e comunque.Magari ce ne fossero altri 2000 in quell’azienda come te.Io sottoscrivo la lettera,potrebbe anche nn essere letta ma almeno qualcosa è stato fatto

  14. Andrea

    Io spero che i nostri dirigenti capiscano che il nostro scopo non è quello di rivoluzionare la nostra azienda bensì quello di contribuire al suo sviluppo attraverso una crescita culturale delle persone che vi lavorano.
    Mauro il tuo impegno e irto di difficoltà ma con la tua perservanza e l’impegno di tutti noi forse riusciremo a migliorare l’ambiente lavorativo in cui viviamo.
    Saluti Andrea

  15. Nicola

    Abbiamo bisogno di persone che prendano a cuore la nostra azienda.
    In questo momento mi sento abbandonato da tutti, dall’azienda che continua ad essere latitante e dal sindacato che pensa ai propri interessi.
    Dove sono le assemblee aziendali?
    Dove sono gli incontri?
    Dove sono i direttivi?
    Dov’è il coinvolgimento?
    Perchè durante le poche manifestazioni che abbiamo organizzato non avete dato la parola ai lavoratori?

  16. luigi

    In fabbrica ci vorrebbero 1000 de maio purtroppo sei c’e’ ne uno solo, e’ giusto che dopo 8 mesi il direttore esce dal suo nascondino. ciao

  17. Luigi

    Mauro vai avanti perchè inizia a formarsi un bel gruppetto di persone che ti guarda le spalle.

  18. Generoso

    Mauro stai attento ai colpi bassi, ci sono persone molto cattive.

  19. Massimo

    Quanta ipocrisia che c’è in giro, i nostri sindacalisti parlano di coinvolgimento, di partecipazione chiedono a gran voce il nostro sostegno e poi?
    Il nulla, tutto tace.

  20. Davide

    Durante il corso di formazione la maggior parte delle persone ha esposto i loro problemi. Ognuno aveva qualcosa da dire, ognuno aveva un problema da denunciare. Allora l’ingegnere ha posto una domanda semplice, ma voi lavoratori cosa fate? Vi lamentate del sindacato, ma fate qualcosa per cambiare il funzionamento del sindacato? O lasciate che siano gli altri a decidere per voi? Vi lamentate del comportamento aziendale, ma fate qualcosa per migliorare l’organizzazione del lavoro all’interno della vostra azienda? La risposta generale è stata “ma noi cosa possiamo fare? Cari lavoratori volere e potere, finché saranno gli altri a decidere per voi le cose non cambieranno mai.

  21. Raffaele

    Nel nostro corso di formazione molti lavoratori hanno chiesto “Ma è normale che durante la cassa vengono chiamate sempre le stesse persone per fare lavori vari o per avvio impianto? La risposta è stata NOOOOO, non è normale, è contrario alla legge. Bisogna rispettare il criterio della rotazione. Ma se la legge non viene rispettata cosa si può fare? Risposta “Ci sono i sindacati che devono proteggere i lavoratori evitando discriminazioni”. No comment.

  22. afas1

    Caro Mauro, leggendo i commenti alla tua lettera aperta al nostro caro Direttore, che conosciamo solo per ……. “vedi, quello è il nuovo direttore!”, Lo sai come funziona in fabbrica, vorrei ricordare ai nostri Colleghi la frase scritta da Davide nel suo commento, cioè ” …finchè saranno gli altri a decidere per voi …………. ecco il nostro problema: NON ABBIAMO LE PALLE di prendere le ns RSU (che dovrebbero difendere i nostri diritti, anche quello della rotazione (Raffaele) e metterli davanti a una scelta, quale? O CON NOI O CON L’AZIENDA, questo è il nostro problema. Non è possibile che solo ora si prendano iniziative ( manifastazioni che servono solo a prendere x il c….. gli operai, tanto x far vedere che il sindacato fa qualcosa) quando si sapeva già dallo scorso anno ( e LORO di sicuro sapevano) in che situazione ci andavamo a trovare. Quindi meditate gente … meditate …..

  23. vincenzo

    sapete qualcosa riguardo il rientro a lavoro visto che non ci fanno sapere nulla, sappiamo notizie sporadiche solo nel rotto della cuffia, last minut..
    se avete notizie in più a riguardo teneteci informati.

  24. aaron

    egregi operai della fma state tanto parlando di voi (operai eletti) ma state dimenticando i figli di un dio minore (ditte esterne) sicuramente saremo spazzati via dalla crisi ma a voi che cazzo vi frega, l’importante che alla fine il vostro nobile culo sia al sicuro con tutti gli annessi e connessi, i padroni del vapore se ne fottono, il sindacato idem, i “compagni lavoratori ” manco uno straccio di atto di solidarieta’ o una parola eppure noi esterni siamo sempre stati presenti alle manifestazioni. ciao a tutti

  25. Aurigemma Renato

    Mauro, non demordere, non dar retta agli egoisti di cui sopra, purtroppo di questa gente ne abbiamo da vendere nella fabbrica dove lavoriamo ed e’ per questo che quando chiediamo qualcosa all’ azienda oppure quando facciamo qualche assemblea per discutere (anche dei loro problemi), non otteniamo niente. Vedi il numero di persone presenti all’ultima assemblea tenutasi il giorno 17 al centro sociale S. Della Porta.

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