Fiat : arriva un motore rivoluzionario

category Fiat Mauro De Maio 7 marzo 2009

Sergio Marchionne atterrerà oggi a Washington con un’arma in più per convincere i ministri del governo Obama. Spiegherà alla «governance» dell’automotive americana (deputata a stanziare la seconda tranche dei fondi federali) che l’alleanza con Chrysler offre alla Casa di Detroit un concreto sbocco ecologico per un futuro a minor impatto ambientale. L’arma decisiva si chiama MultiAir, è la nuova famiglia di motori puliti e parsimoniosi presentata ieri al Salone di Ginevra da Fiat Powertrain Technologies. Una rivoluzione, come ha spiegato l’ad Alfredo Altavilla, «paragonabile al Common Rail». Per dare un’idea, quell’innovativa iniezione diretta a controllo elettronico per i diesel (nata al Centro Ricerche Fiat dieci anni fa e successivamente sviluppata da Bosch) ha cambiato la storia mondiale dei motori a gasolio e si è già tradotta in 50 milioni di unità prodotte.

 

MultiAir punta a ripeterne il fenomeno con i propulsori a benzina e oggi diventa una chiave strategica importante per il Gruppo, specialmente in funzione delle partnership (Chrysler, ma anche Bmw e magari Psa, se nascerà la maxi-alleanza auspicata da Marchionne). Non a caso proprio Altavilla è il prezioso «ministro degli esteri» del Gruppo a livello internazionale e ha curato direttamente le principali alleanze dell’era Marchionne. Fiat Powertrain Technologies (FPT), una controllata del Lingotto, ha investito per il progetto MultiAir 100 milioni di euro. I motori sviluppati per ora sono due, il 4 cilindri 1.4 che debutterà già a ottobre sull’Alfa MiTo e un compatto 2 cilindri di 900 cc turbocompresso destinato inizialmente a Panda e 500. Diventeranno una famiglia completa e imponente. «La tecnologia – ha precisato Altavilla – sarà disponibile per tutti i nostri partner e potenziali partner. Noi manterremo i diritti, di sicuro stavolta non li cederemo. Produzione inizialmente nello stabilimento di Termoli, poi in Polonia, ma tutte le nostre fabbriche sono state attrezzate per poter realizzare un mix fino al 100% di MultiAir.

 

Il cuore del MultiAir è l’inedito dispositivo elettro-idraulico di gestione delle valvole che controlla direttamente l’aria e la combustione. Tra i vantaggi principali, l’aumento della potenza massima del 10%, il miglioramento della coppia a basso regime del 15%, la riduzione del consumo di carburante e delle emissioni di Co2 pari al 10% e una maggiore efficienza complessiva della combustione pari al 25%.

 

Fonte : www.lastampa.it

3 Commenti a “Fiat : arriva un motore rivoluzionario”

  1. roberto

    Produzione inizialmente nello stabilimento di Termoli, poi in Polonia, ma tutte le nostre fabbriche sono state attrezzate per poter realizzare un mix fino al 100% di MultiAir.

    a quanto pare abbiamo preso una bella capata………..

  2. Giuseppe

    Mah, speriamo bene… Mi fa piacere che un’industria nazionale riesca a progettare qualcosa di nuovo e rivoluzionario

  3. Luciano

    Ancora con questo petrolio ? Ancora con il motore a scoppio…. parlano di cose vecchie è ora di smetterla di produrre termosifoni che camminano !

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