Fiat : arriva un motore rivoluzionario
Sergio Marchionne atterrerà oggi a Washington con un’arma in più per convincere i ministri del governo Obama. Spiegherà alla «governance» dell’automotive americana (deputata a stanziare la seconda tranche dei fondi federali) che l’alleanza con Chrysler offre alla Casa di Detroit un concreto sbocco ecologico per un futuro a minor impatto ambientale. L’arma decisiva si chiama MultiAir, è la nuova famiglia di motori puliti e parsimoniosi presentata ieri al Salone di Ginevra da Fiat Powertrain Technologies. Una rivoluzione, come ha spiegato l’ad Alfredo Altavilla, «paragonabile al Common Rail». Per dare un’idea, quell’innovativa iniezione diretta a controllo elettronico per i diesel (nata al Centro Ricerche Fiat dieci anni fa e successivamente sviluppata da Bosch) ha cambiato la storia mondiale dei motori a gasolio e si è già tradotta in 50 milioni di unità prodotte.
MultiAir punta a ripeterne il fenomeno con i propulsori a benzina e oggi diventa una chiave strategica importante per il Gruppo, specialmente in funzione delle partnership (Chrysler, ma anche Bmw e magari Psa, se nascerà la maxi-alleanza auspicata da Marchionne). Non a caso proprio Altavilla è il prezioso «ministro degli esteri» del Gruppo a livello internazionale e ha curato direttamente le principali alleanze dell’era Marchionne. Fiat Powertrain Technologies (FPT), una controllata del Lingotto, ha investito per il progetto MultiAir 100 milioni di euro. I motori sviluppati per ora sono due, il 4 cilindri 1.4 che debutterà già a ottobre sull’Alfa MiTo e un compatto 2 cilindri di 900 cc turbocompresso destinato inizialmente a Panda e 500. Diventeranno una famiglia completa e imponente. «La tecnologia – ha precisato Altavilla – sarà disponibile per tutti i nostri partner e potenziali partner. Noi manterremo i diritti, di sicuro stavolta non li cederemo. Produzione inizialmente nello stabilimento di Termoli, poi in Polonia, ma tutte le nostre fabbriche sono state attrezzate per poter realizzare un mix fino al 100% di MultiAir.
Il cuore del MultiAir è l’inedito dispositivo elettro-idraulico di gestione delle valvole che controlla direttamente l’aria e la combustione. Tra i vantaggi principali, l’aumento della potenza massima del 10%, il miglioramento della coppia a basso regime del 15%, la riduzione del consumo di carburante e delle emissioni di Co2 pari al 10% e una maggiore efficienza complessiva della combustione pari al 25%.
Fonte : www.lastampa.it

domenica 8 marzo 2009 07:53
Produzione inizialmente nello stabilimento di Termoli, poi in Polonia, ma tutte le nostre fabbriche sono state attrezzate per poter realizzare un mix fino al 100% di MultiAir.
a quanto pare abbiamo preso una bella capata………..
lunedì 9 marzo 2009 09:56
Mah, speriamo bene… Mi fa piacere che un’industria nazionale riesca a progettare qualcosa di nuovo e rivoluzionario
mercoledì 28 ottobre 2009 15:35
Ancora con questo petrolio ? Ancora con il motore a scoppio…. parlano di cose vecchie è ora di smetterla di produrre termosifoni che camminano !